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Quale impianto di pallavolo scegliere in base alla tipologia di sottofondo

Le due macro-categorie: monopalo vs impianti con base

Gli impianti professionali di pallavolo si dividono sostanzialmente in due tipologie costruttive:

  • Impianto monopalo (monotubolare): viene inserito in apposite bussole (controtubi) annegate nel pavimento. È la soluzione richiesta dalle federazioni per le gare ufficiali di alto livello.
  • Impianto con base a terra: dispone di un basamento (spesso a "V") che viene fissato tramite tirafondi direttamente a una soletta in cemento armato. 

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Consigli in base alla tipologia di pavimentazione e stato del cantiere

Il momento in cui si interviene - palestra in costruzione o già esistente - e il tipo di superficie determinano la fattibilità tecnica del progetto.

Parquet e pavimentazioni in legno

  • In fase di costruzione: è la situazione ideale per predisporre plinti adeguati e l'alloggiamento delle bussole prima del getto del sottofondo. Il monopalo rimane la scelta d'eccellenza.
  • Palestra esistente: intervenire con un monopalo su un parquet già posato è sconsigliato. L'operazione richiederebbe l'uso di carotatrici ad acqua, con il rischio concreto di danneggiare il legno. In questi casi, se la soletta sottostante ha uno spessore di almeno 15-20 cm, si preferisce l'installazione di basi a terra con tirafondi. 

Pavimentazioni in PVC o sintetico

Il PVC offre maggiore versatilità rispetto al legno. Se la palestra è già costruita, è possibile intervenire sia con il sistema monopalo che con basi a V, a seconda della solidità del sottofondo e delle necessità agonistiche.

Il vincolo critico: il riscaldamento a pavimento

La presenza di un sistema di riscaldamento radiante è il parametro più critico in fase di sopralluogo. Se il sistema è presente, non è possibile forare la superficie in nessun punto nuovo per evitare la rottura delle tubazioni.

In questa situazione, le strade percorribili sono limitate:

  1. Utilizzo di bussole esistenti: si deve necessariamente sfruttare il controtubo già presente.
  2. L'ultima spiaggia: impianti con cassoni porta zavorra. Se non esistono bussole preesistenti e non si può forare, questa è l'unica alternativa tecnologica. Si tratta di strutture dotate di cassoni che vanno riempiti di zavorra per garantire stabilità. Tuttavia, sono soluzioni decisamente scomode e macchinose da movimentare, che non permettono mai un tensionamento perfetto della rete a causa dell'ingombro posteriore.

Destinazione d'uso e logistica

La scelta finale deve bilanciare i livello di gioco e la gestione quotidiana:

  • Livello Agonistico: le federazioni impongono il monopalo per i campionati di medio-alto livello.
  • Allenamento e Campi Trasversali: per i campi d'allenamento secondari, la scelta ricade solitamente sugli impianti con base a V e ruote. Sono molto pù semplici da installare, rimuovere e trasportare in magazzino da chiunque, senza sforzi eccessivi.
  • Palestre Scolastiche: in ambienti particolarmente stretti, è possibile valutare impianti fissati a muro, sebbene non rappresentino la soluzione ottimale in termini di performance.

Un aspetto logistico cruciale è il peso: un palo monotubolare pesa circa 25kg e richiede carrelli dedicati, mentre i modelli con base sono progettati per una movimentazione autonoma grazie alle ruote integrate.

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Posted in: Pallavolo

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